Quali tappeti sono i più facili da pulire?

La scelta dei tappeti è veramente ampia ‒ possiamo scegliere tra i tappeti in seta, lana o polipropilene. Ricordiamoci però che l’acqusito del tappeto non è tutto, altrettanto importante è un’adeguata cura. Quali tappeti sono i più facili da pulire, e quali richiedono una conoscenza specialistica? Di seguito riportiamo diverse informazioni. Vi invitiamo alla lettura!

Tappeti in lana, iuta e altri ‒ come pulirli?

Un metodo di pulizia del tappeto dipende dal materiale, in cui tale tappeto è stato realizzato. Certe procedure vengono applicate per pulire il tappeto in lana, invece altre per questo in seta o in polipropilene. Di seguito troverete alcuni suggerimenti.

1. Tappeti in lana

Tappeti in lana devono essere puliti con la massima prudenza. Che cosa in particolare bisogna ricordarsi? Ovviamente si raccomanda di passare regolarmente l’aspirapolvere ‒ quando tale trattamento non è più sufficiente, suggeriamo il lavaggio a umido.

Il lavaggio può essere eseguito in modo autonomo ‒ prima di iniziare i lavori bisogna acquistare un liquido adatto per i tappeti in lana e munirsi di acqua tiepida. Durante il lavaggio occorre dosare con attenzione acqua, in modo da non bagnare il tappeto.

2. Tappeti in polipropilene

Una scelta comune sono i tappeti in fibre di polipropilene. Tale tipo dei tappeti è durevole, estetico, economico e resistente allo sporco. Un altro vantaggio dei tappeti in polipropilene è che risultano facili da mantenere puliti. Grazie alle fibre abbastanza piatte lo sporco non penetra profondamente e l’aspirapolvere senza problema elimina la maggior parte dello sporco. Però con il passare del tempo anche questi tappeti richiedono una pulizia.

Tappeti in polipropilene sono resistenti all’acqua, di conseguenza possiamo lavarli a umido. Per il lavaggio a umido possiamo utilizzare semplicemente acqua con sapone, nonché i detergenti speciali. Nel caso delle singole macchie e sporco il tappeto in tale fibra può essere sottoposto alla pulizia di zone interessate.

Il tappeto può anche essere lavato a secco ‒ basta cospargere un adeguato  detergente, lasciare per un po’ di tempo e poi passare l’aspirapolvere.

3. Tappeti tipo shaggy ovvero con pelo lungo

Anche un pelo lungo, soffice richiede un’adeguata cura. Soprattutto si raccomanda di passarle precisamente l’aspirapolvere ‒ il tappeto peloso ha un intreccio aperto, perciò possiamo facilmente rimuovere il polvere e lo sporco. In questo caso si sconsiglia il lavaggio a umido ‒ il tappeto assorbe tanta acqua e ci vorrà molto tempo per asciugarlo, ciò potrebbe portare alla formazione di muffa. Il metodo di lavaggio a umido ammissibile è il lavaggio di estrazione, ovvero il lavaggio con l’uso di un apposito aspirapolvere. Tale processo è composto da due fasi.

La prima fase di lavaggio consiste nel sciogliere lo sporco tramite un apposito prodotto e lasciarlo per alcuni minuti per poi spazzare delicatemente il pelo. Un altro passo è spruzzo con acqua pressurizzata con detersivo aspirando contemporaneamente la soluzione.

4. Tappetini in cotone

Il tappeto in cotone di piccole dimensioni può essere semplicemente messo in lavatrice. Bastano poche decine di minuti e il nostro tappetino sarà pulito e profumato.

5. Tappeti in seta

Tappeti in seta fanno parte di questi caratterizzati da un’elevata qualità. Si presentano in modo spettacolare, sono leggermente lucidi, risultano resistenti ai danneggiamenti e allo sporco. Purtroppo, tali tappeti sono abbastanza costosi, perciò durante la pulizia occorre fare particolare attenzione, una piccola svista potrebbe costarci molto. Per lavare tale tappeto affidarsi preferibilmente allo specialista, che dispone di una conoscenza specialistica, dei prodotti professionali, nonché dei dispositivi adatti.

6. Tappeti in corda

Quali sono le raccomandazioni relative al lavaggio dei tappeti in corda? Tale tipo dei tappeti non richiede i trattamenti complicati. Basta passare regolarmente l’aspirapolevere, preferibilmente 2-3 volte alla settimana. E che cosa succede quando rovesciamo qualcosa? In tale situazione occorre mettere sul tappeto un panno asciutto che assorbe l’acqua. Attenzione! Basta mettere un panno, non strofinare, perché ciò potrebbe provocare una penetrazione più profonda del liquido.

7. Tappeti in zostera marina

Tappeti in zostera marina sono resistenti allo sporco e si presentano benissimo per un lungo tempo. In più, sono facili da mantenere puliti ‒ senza problemi possiamo passare l’aspirapolvere. Tale tappeto non può essere sottoposto alla pulizia a umido. Nel caso in cui viene versato un liquido, mettere delicatamente un panno asciutto, che assorbirà acqua.

Che cosa bisogna ricordare?

  1. Le raccomandazioni relative al lavaggio dei tappeti troveremo anche sulle etichette. Prima di iniziare qualsiasi operazione occorre consultare le informazioni.
  2. Prima di usare tale preparato, leggere attentamente l’etichetta e seguire le raccomandazioni del produttore.
  3. Prima di versare il detersivo su tutto il tappeto, verificare se non scolorisce i colori. Come farlo? Provare in un posto invisibile sul tappeto, ad esempio nell’angolo.
  4. Ricordiamoci che nel caso del lavaggio a umido, il tappeto deve essere completamente asciutto, prima di stenderlo sul pavimento.

Riassunto

Alcuni tappeti sono facili da pulire, altre invece richiedono una conoscenza specialistica e le apparecchiature professionali. Indipendentemente dal tipo del tappeto che abbiamo, ovvero il tappeto in polipropilene, lana o seta, prima di iniziare qualsiasi trattamento, leggere le raccomandazioni sull’etichetta o sull’adesivo e seguirle. È altrettanto importante passare regolarmente l’aspirapolvere. Grazie ad una cura corretta il tapetto rimarrà con noi per molto, molto tempo.